categoria d'acqua che contiene forti quantità di anidride carbonica. Nella classificazione di Marotta e Sica (1933), che viene solitamente utilizzata per classificare le acque minerali, vengono definite carboniche le acque con contenuto minimo in CO2 libera di 300 mg/l. Dal punto di vista terapeutico vengono distinte:
– acque carboniche leggere: contenenti 300-550 ml/l di CO2 libera
– acque carnoniche medie: 300-1000
– acque carboniche forti: > 1000
All'interno delle acque carboniche esiste una notevole varietà di effetti legata ad altre componenti chimiche e a caratteristiche chimico-fisiche. Si potranno avere dunque acque carboniche bicarbonate, salse, salso-bromo-iodiche, solfuree ecc.
Le acque ricche in CO2 o contenenti questo gas in quantità farmacologicamente attiva sono prevalentemente usate in Italia con metodiche di balneoterapia e idropinoterapia.
Sono indicate nel trattamento di patologie a carico dell'apparato cardiocircolatorio, respiratorio, neurovegetativo (stimolazione parasimpatica e conseguente inibizione di fenomeni spastici da iperattività simpatica), digerente (attivazione della secrezione cloridropetica e della motilità) e uropoietico (aumento della diuresi).
acqua carbonica
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