(Glycyrrhiza glabra, famiglia Papilionacee), arbusto della macchia mediterranea, viene utilizzato come componente, dissetante ed emolliente, per pasticche e caramelle, dolcificante ed esaltante del sapore per dolci, alimenti e preparati dietetici, aromatizzante per liquori, bevande, tabacco, coprente per preparati farmaceutici di gusto sgradevole.
Per uso interno la liquirizia è sfruttata soprattutto come sedativo della tosse, come antispasmodico e coadiuvante dei processi digestivi, per i bruciori di stomaco e le gastriti. Un derivato della liquirizia, l’acido glicirretico, è tra l’altro largamente impiegato nella terapia dell’ulcera. Avendo proprietà estrogeniche viene impiegata anche per problemi di frigidità.
Per uso esterno la radice di liquerizia masticata è un buon emolliente e antiinfiammatorio della bocca e delle gengive, calma le irritazioni della gola dei fumatori, schiarisce la voce e migliora l’alito. Sulla pelle esercita un effetto lenitivo e normalizzante.
Un abuso di liquirizia può portare a ipertensione arteriosa, in conseguenza dell’azione esercitata dall’acido glicirretico.