alcaloide derivato dalla morfina, della quale ha effetti psichici più forti.
Questa polvere bianca può essere o diluita in acqua e iniettata in vena o inalata, donando euforia e benessere.
Come le endorfine, si lega i recettori dei neuroni dopaminergici cerebrali e li induce a rilasciare dopamina.
Agisce sull’organismo in termini gastrointestinali, epatici, neurologici, respiratori e cardiovascolari. Può causare miopatie e impotenza, deperimento organico e infezioni.
I tossicodipendenti hanno una probabilità molto alta di contrarre il virus dell’HIV.
Comporta assuefazione, dipendenza fisica e psichica molto forte e sindrome di astinenza.
Tra i rischi, l’intossicazione acuta da overdose. Il suo antagonista è il naxolone.