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Piante ricche di vitamina C: la rosa canina

Salute

La rosa canina è un arbusto che cresce spontaneo in tutta Europa. La pianta fiorisce tra la primavera e l’estate producendo fiori bianchi o rosa, debolmente profumati. Dai fiori si sviluppano poi i frutti di colore rosso intenso contenenti dei semi.


Perché questa rosa di bosco si chiama canina? Narrava Plinio il vecchio che un soldato romano, morso da un cane, guarì dalla rabbia in seguito all’assunzione di un decotto di radici di questa pianta, ed ecco spiegata l’origine dell’appellativo.

Il suo utilizzo in fitoterapia è dovuto più che altro al contenuto di vitamina C, ma sono presenti anche tannini e flavonoidi, pectine e carotenoidi. Questo insieme di sostanze le conferisce proprietà antiossidanti, immunostimolanti e antinfiammatorie

La rosa canina viene usata principalmente per aumentare le difese immunitarie, per prevenire influenza e raffreddori, per alleviare i sintomi delle allergie e per combattere i radicali liberi. Sembra anche che abbia azione vasoprotettrice, soprattutto a livello del microcircolo.

Gli integratori di rosa canina sono utili anche nei fumatori che necessitano di fabbisogni elevati di vitamina C e per favorire l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti.

L’olio di rosa canina viene utilizzato in cosmetica per i benefici che apporta alla pelle, grazie alle sue proprietà emollienti e lenitive, come preventivo per rughe, macchie, smagliature e cicatrici della pelle. 

A parte l’ipersensibilità ai componenti degli integratori a base di rosa canina, non vi sono altre particolari controindicazioni, mentre per quanto riguarda le interazioni, è sconsigliabile somministrare rosa canina, che tende ad acidificare le urine per la presenza di acido ascorbico, con uva ursina, in quanto ne ridurrebbe l’efficacia.


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