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Zenzero come rimedio, quando non usarlo

Cure alternative

Sanihelp.it – Non tutti i rimedi naturali sono adatti a tutti.


In tanti casi, le erbe e le sostanze naturali possono provocare effetti collaterali anche molto fastidiosi o pericolosi, e questo può accadere anche per lo zenzero.

Se, infatti, questa radice viene spesso indicata come benefica per combattere diversi disturbi, dovrebbe essere usata con cautela, o evitata, in alcune situazioni.

Vediamo di quali casi si tratta.

I disturbi dello stomaco

In molti casi si prescrive l'uso dello zenzero come digestivo. Questo è vero, ma ci sono situazioni nelle quali lo stomaco potrebbe risentire dell'uso di questo rimedio.

È il caso di chi soffra di ulcere o di gastrite. Lo zenzero potrebbe peggiorare lo stato della mucosa gastrica.


I problemi all'intestino

Anche per la stipsi spesso si prescrive l'uso dello zenzero. Ma esistono anche casi nei quali l'intestino può non essere così d'accordo con l'uso di questo rimedio.

SI tratta, ad esempio, delle persone che soffrano di colon irritabile. Lo zenzero potrebbe riacutizzare una situazione di irritazione magari sopita, peggiorando lo stato dell'intestino stesso.

L'assunzione di farmaci

Spesso si consiglia di parlare al proprio medico dell'assunzione anche di rimedi naturali. Questo soprattutto nel caso in cui si assumano delle medicine.

Lo zenzero non dovrebbe essere utilizzato insieme agli anticoagulanti, agli antinfiammatori e agli anti aggreganti delle piastrine, in quanto può arrivare ad aumentarne gli effetti.

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