Sanihelp.it – L’evento GOURMEET – Multidisciplinarità a confronto per le persone con tumore della vescica, si è svolto con il patrocinio di SIUrO – Società Italiana di Uro Oncologia, AIOM Associazione Italiana Oncologia Medica, PaLiNUro Pazienti Liberi Dalle Neoplasie Uroteliali e SIU – Società Italiana di Urologia.
L’evento, organizzato da Pharmalex – formerly MAPCOM e con il contributo non condizionato di Astellas, ha voluto offrire un momento di confronto tra tutti gli operatori del sistema salute, al fine di discutere la necessità di un approccio multidisciplinare per le persone con tumore della vescica, sottolineando l’importanza di una corretta e sana alimentazione e il suo ruolo durante il periodo di cura.
Ciò che è emerso è che la personalizzazione del percorso di cura, oltre alle opzioni terapeutiche disponibili, richiede una sempre maggiore attenzione agli aspetti psicologici e nutrizionali del paziente, utili a migliorare l’efficacia terapeutica e l’outcome per i trattamenti attualmente disponibili. Una priorità da portare avanti attraverso team multidisciplinari, che si occupino della persona con cancro della vescica fin dall’inizio del percorso di malattia.
«ll tumore della vescica è il quinto tumore più diffuso in Italia, ed è al quarto posto tra i tumori più diffusi negli uomini e quattro volte più frequente nel sesso maschile rispetto al sesso femminile. È sempre più importante e quanto mai centrale nel percorso di cura dei pazienti oncologici, porre l’attenzione sui differenti aspetti che coinvolgono la vita degli individui, tra cui anche gli aspetti psicologici e nutrizionali. Il binomio tra oncologia e alimentazione è sempre più centrale nei percorsi terapeutici di cura, per aiutare i pazienti ad attenuare e/o prevenire gli effetti collaterali delle terapie mediche oncologiche (chemioterapia,immunoterapia, anticorpi monoclonali coniugati etc) migliorandone la qualità della vita e l'aderenza ai trattamenti» ha commentato Salvatore Artale, Direttore SC di Oncologia Medica Ospedali di Vimercate, Desio, Carate Brianza, ASST Brianza.
Durante l’evento ampio spazio è stato riservato all’impatto sulla qualità della vita dei pazienti affetti da questa patologia, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità e vulnerabilità del paziente. L’impatto negativo sulla qualità della vita e sulla sopravvivenza viene esercitato da diversi fattori, non solo clinici, ma anche sociali, psicologici e economici.
Edoardo Fiorini Presidente – APS Associazione PaLiNUro ha commentato: «Consideriamo il tumore della vescica come una patologia complessa e orfana. Vi è una scarsa consapevolezza della patologia tra i pazienti e caregiver che sono spesso poco informati e poco supportati nelle diverse fasi del percorso di cura. A volte accade lo stesso anche tra la comunità medica. La diagnosi precoce invece gioca un ruolo fondamentale: bisogna sempre porre l’attenzione e riconoscere prontamente i sintomi e sapere quali sono i fattori di rischio legati alla malattia. Eventi come questo, insieme al lavoro costante dell’Associazione, sono fondamentali per la diffusione della consapevolezza sulla malattia. Al tempo stesso supportano le persone in un percorso di cura che guardi sempre più al loro benessere a 360°. Come più volte affermato e sostenuto da ampia letteratura scientifica, il legame tra sana e corretta alimentazione e percorsi terapeutici è sempre più coeso, anche nell'ottica della prevenzione».
Per facilitare il passaggio ad un approccio multidisciplinare si rende sempre più necessaria la collaborazione tra mondo clinico, Associazioni Pazienti e le Istituzioni, al fine di promuovere una più ampia conoscenza dei fattori di rischio, l’importanza di una diagnosi precoce e le varie opportunità terapeutiche attualmente disponibili.