Alzi la mano chi di voi non ha mai sofferto di dolori muscolari: soprattutto nel periodo autunnale ed invernale, quando l’umidità ed il freddo incombono, è facile rimanere vittime di contratture e/o irrigidimenti che – anche se non sono legati a patologie gravi – provocano comunque disagio e limitano la scioltezza dei movimenti.
«In generale l’approccio olistico è quello vincente» commenta Saverio Colonna, Presidente Associazione Medici Osteopati Italiani (AMOI) «L’obiettivo non è solo la soluzione del problema nel momento in cui si presenta, ma la sua gestione in un’ottica più ampia e completa di benessere. La terapia deve consentire sia l’eliminazione delle cause, che il superamento della disfunzione o della lesione e di conseguenza il recupero di un'armonia funzionale».
Un approccio, quello suggerito dagli esperti del settore, che prevede sia il trattamento osteopatico o chiropratico – che con tecniche diverse mirano a ristabilire la mobilità e l’equilibrio dell’organismo –, sia l’esercizio fisico dolce utile per rafforzare la muscolatura e rieducare alla postura corretta (come il Pilates, la ginnastica posturale, la pratica yoga, il Tai Chi Chuan), sia infine il massaggio per sciogliere la muscolatura, migliorando le condizioni circolatorie e quindi la nutrizione e il metabolismo dei tessuti. Tre tecniche dunque volte al raggiungimento dello stesso obbiettivo, ovvero l’eliminazione del dolore muscolare. Ma come nascono e in che cosa consistono? Scopriamolo insieme qui sotto:
– il termine osteopatia fu introdotto nel campo medico nella seconda meta del secolo XIX per definire quelle disfunzioni organiche, funzionali o strutturali che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico. Si tratta di una evoluzione della medicina manuale, con un approccio tipico della medicina olistica: la sua filosofia si basa infatti sul concetto di unità della struttura dell'organismo vivente e delle sue funzioni. La diagnosi si fonda sull'analisi del movimento e della sua possibile alterazione. La terapia, attraverso specifiche tecniche manuali, deve consentire il recupero di un'armonia funzionale
– il massaggio terapeutico (o massoterapia) consiste nell’esecuzione delle principali manualità come sfioramento, frizione leggera e profonda, impastamento, rotolamento, scollamento, percussione e vibrazione. In base al disturbo e alle condizioni del paziente il massoterapista decide quale manualità utilizzare. Il massaggio, con la sua azione, produce riscaldamento e rilassamento dei muscoli, riattiva e aumenta la circolazione sanguigna apportando nutrienti e ossigenando i tessuti, favorisce l’eliminazione dell’acido lattico e dei cataboliti, mobilizza la linfa in eccesso e le tossine stagnanti nel tessuto connettivo, ripristina il fluire dell’energia nervosa. In questo modo viene favorita la ripresa dell’attività fisiologica degli organi e si recupera l'elasticità del connettivo e dei tessuti periarticolari, s'innalza la soglia della tolleranza allo stress e si produce uno stato di rilassamento globale
– il Pilates è un programma di allenamento che fu ideato agli inzi del ‘900 da Joseph Hubertus Pilates, prendendo spunto da antiche discipline orientali come lo Yoga e il Do-In. Scopo principale di J.H.Pilates era quello di rendere le persone consapevoli del proprio corpo e della propria mente e condurle a unire queste due entità in una sola. Il metodo si concentra sulla consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale, sensibilizzando alla corretta funzione i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per alleviare e prevenire il mal di schiena. Attualmente i campi di applicazione variano dal puro mantenimento del benessere fisico alla rieducazione posturale e la riabilitazione ortopedica. Negli anni si sono sviluppate numerose scuole che insegnano Pilates con metodologie d’approccio differenti. Tra le più importanti, presenti in tutto il mondo, c’è la CovaTech Pilates School, fondata da Anna Maria Cova, ex ballerina professionista di danza classica, e fisioterapista.