Sanihelp.it – Alcuni cani russano, proprio come le persone.
Può succedere ogni tanto, oppure può essere una costante, della quale andrebbero ricercate le cause.
Quando dobbiamo preoccuparci? Iniziamo con il considerare la razza del cane, che può essere affetto dalla cosiddetta sindrome brachicefalica o BAOS (Brachycephalic Airway Obstruction Syndrome) che riguarda, con diverso grado di gravità, i cani con il muso schiacciato. Questa conformazione del muso è stata ottenuta con una selezione che ha portato a dei musetti belli e simpatici, ma che possono procurare problemi all’animale in quanto, in seguito all’allargamento del cranio, le ossa mascellari si accorciano e il passaggio dell’aria diventa più difficile, rendendo la respirazione più difficoltosa.
La sintomatologia della BAOS si manifesta già dalla più tenera età e tende a peggiorare con il tempo, provocando affaticamento anche a seguito di attività fisica molto moderata.
Nei casi più gravi si può ricorrere all’intervento chirurgico,
Le razze interessate sono diverse e comprendono il bulldog inglese, il Bouledogue francese, il carlino, il pechinese, il maltese e altre ancora.
Ci possono però essere altre motivazioni che provocano il russamento, come per esempio le allergie o il raffreddore. Anche il fumo passivo fa male all’animale e può causare bronchiti e asma, con conseguente respirazione difficoltosa.
Altro problema può essere l’aspergillosi, una infezione fungina causata da muffe prodotte dal fungo Aspergillus, che può causare respiro sibilante e affannoso.
Il cane in sovrappeso o obeso può manifestare russamento, così come quello che assume farmaci muscolo-rilassanti o tranquillanti che provocano una eccessiva distensione dei muscoli della gola.
Se il cane russa ogni tanto o si tratta di un russamento fisiologico, non è il caso di preoccuparsi, se invece il russamento è forte e le condizioni fisiche del cane fanno sospettare una patologia respiratoria, è necessario rivolgersi al veterinario.