Sanihelp.it – Dobbiamo diminuire il consumo di carne, in primo luogo perché un consumo eccessivo non è sostenibile, in seconda battuta perché consumare troppo carne, soprattutto quella rossa sembra nuocere alla salute.
Ecco perché i prodotti vegetali che imitano la carne, sono sempre più diffusi.
Quali sono però le loro reali proprietà nutrizionali?
Gli analoghi della carne sono prodotti a base vegetale, prodotti a partire dalla soia o anche altri legumi, cereali o altri ingredienti che mimano per l’aspetto , il colore,la texture e l’aroma i prodotti a base di carne di origine animale.
Fondamentalmente questi prodotti sono riconducibili a due tipologie: prodotti che mimano la carne e i suoi analoghi (plant-based meat analogues, PBMA) e i salumi affettati (plant-based ready-sliced meat analogues, PBSMA).
Uno studio condotto nell’ambito del progetto Flip e riportato sulla newsletter della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) è andato a valutare la qualità nutrizionale dei prodotti vegetali alternativi alla carne.
Grazie al progetto FLIP (Food Labeling of Italian Products) è stato possibile raccogliere i valori nutrizionali dichiarati in etichetta, unitamente alle informazioni volontarie quali claim salutistici e nutrizionali, dichiarazione di biologico, ecc., di PBMA (bistecche, polpette, cotolette, burger) e PBSMA attualmente in commercio in 14 catene della grande distribuzione organizzata presenti sul territorio italiano.
Dall’analisi di questa grossa mole di dati si è visto che esiste un’elevata variabilità nel profilo e nella qualità nutrizionale dei prodotti analoghi della carne.
Oltre a ciò si rileva l’attribuzione di punteggi migliori secondo il sistema dell’etichetta a semaforo francese Nutri- Score rispetto agli analoghi animale.
Tuttavia, l’etichetta nutrizionale manca di informazioni essenziali per considerare l’alimento come effettivamente migliore sul piano nutrizionale.
È da sottolineare in particolare la differenza in termini di minor qualità biologica delle proteine di origine vegetale e la minore biodisponibilità di micronutrienti dei prodotti vegetali che, anche per questo motivo, non possono essere considerati dei sostituti del prodotto carneo. In definitiva questi prodotti di origine vegetale mostrano Nutri-Score più favorevoli ma valori nutrizionali diversi da quelli dei prodotti di origine animale, tra cui un maggior contenuto di carboidrati e zuccheri