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Impianto di pacemaker nel cane

Salute e animali

Sanihelp.it – L’impianto di pacemaker permanente rappresenta il trattamento d’elezione nei pazienti con bradicardia (battiti cardiaci rallentati) sintomatica. Nel cane le principali manifestazioni cliniche di bradicardia sono rappresentate dalla sincope, dalla debolezza, dall’intolleranza all’esercizio e dalla letargia, ma in realtà può non esserci alcun sintomo.


Raramente una bradicardia può esitare in insufficienza cardiaca congestizia, convulsioni o morte improvvisa.

Ma come ci si accorge del problema? Può succedere casualmente durante una visita di routine, o fatta per altri motivi, oppure se il cane sviene e viene immediatamente portato dal veterinario.

Le cause di bradicardia possono essere diverse. Se ci sono problemi renali o ipotiroidismo è necessario curare la patologia sottostante, se invece il problema è a carico del cuore, per esempio infiammatorio, può essere necessario impiantare un pacemaker.  

Tra gli accertamenti necessari ricordiamo gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma. Durante l’intervento, che viene eseguito in anestesia generale, il pacemaker, dispositivo costituito da un generatore e da un elettrodo, viene introdotto all’interno della vena giugulare e successivamente localizzato a livello di apice del ventricolo destro, dove verrà lasciato per tutta la durata della batteria (circa 10 anni). Nonostante la delicatezza dell’intervento, e il fatto che il cane dovrà poi eseguire regolari controlli, la percentuale di successo è molto alta.

La razza canina più comunemente interessata all'impianto del pacemaker è quella del Labrador Retriever mentre non sembrano esistere differenze significative, sempre nel cane, riguardo al sesso.

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FonteScivac

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