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Maggio, anomalie termiche e salute

Sanihelp.it – Il progetto WORKLIMATE (INAIL-BRIC 2019) coordinato dall'Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe),  mette a disposizione informazioni previsionali e informative comportamentali per ridurre gli effetti del caldo in ambito occupazionale.


Un progetto quanto mai importante soprattutto per questa prima ondata di calore che sta cadendo di maggio, un mese durante il quale, solitamente, almeno in Italia non ci si preoccupa dei possibili effetti collaterali delle ondate di calore.

Maggio, infatti, è solo il 5° mese più caldo dell’anno in Italia (dopo luglio, agosto, giugno e settembre) con una media delle temperature massime giornaliere nelle località di pianura comprese tra 20 e 24 °C.

L’anomalia termica che si sta osservando in questi giorni e quella prevista per i prossimi è tale da creare potenziali condizioni di criticità soprattutto perché gran parte della popolazione non è ancora adattata a questo caldo improvviso.

Particolarmente a rischio sono i lavoratori impegnati all’aperto e quelli in ambienti confinati non condizionati.

 

Anche per l’estate 2022, come già fatto per quella scorsa, il progetto WORKLIMATE mette a disposizione le mappe nazionali di previsione del rischio caldo per alcuni scenari espositivi frutto di un’attività sperimentale condotta nell’ambito del progetto (https://www.worklimate.it/scelta-mappa/). Per questi giorni, infatti, sono già previste su alcune zone condizioni di criticità da caldo anche moderato e localmente alto per lavoratori non acclimatati al caldo, impegnati al sole e in attività fisica intensa (https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/).


Si tratta di condizioni che non devono essere sottovalutate solo perché in termini assoluti non vengono raggiunti valori di temperatura tipicamente considerati estremi come quelli che in genere si verificano nei mesi di luglio e agosto.

 

Nel caso dei lavoratori, invece, condizioni di criticità possono facilmente presentarsi anche in queste condizioni soprattutto se impegnati in attività lavorative intense e/o utilizzando dispositivi di protezione individuale che limitano la sudorazione.

Per l’estate 2022, inoltre, sarà sperimentata da alcuni addetti alla salute e sicurezza dei lavoratori e datori di lavoro la web app realizzata nell’ambito del progetto che permette una completa personalizzazione del rischio caldo per varie località, calibrata sulle caratteristiche dei lavoratori e vari scenari espositivi.

Da quest’anno è anche disponibile materiale informativo utile per contrastare al meglio le condizioni di caldo anche in presenza di fattori di suscettibilità con raccomandazioni specifiche per gestire al meglio le attività lavorative (https://www.worklimate.it/materiale-informativo/).

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FonteCnr-Ibe

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