Sanihelp.it – Tempi duri per i cuori dei cantanti: dopo le note vicissitudini cardiache di Little Tony, colpito da infarto durante un concerto nel 2006, e il recentissimo intervento di angioplastica subito da Danilo Sacco, voce dello storico gruppo dei Nomadi, è toccato a Teddy Reno, celebre interprete di Trieste mia.
Lo scorso 31 maggio Reno, all’anagrafe Ferruccio Merk Ricordi, è stato ricoverato al Policlinico di Monza per angina pectoris instabile. L’angina pectoris è un dolore al torace provocato dall’insufficiente ossigenazione del cuore a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie. E’ definita instabile quando il sintomo, comparso da poco tempo, tende a ripresentarsi in forme variabili e solitamente più intense.
L’angina pectoris può essere il segnale premonitore di un infarto miocardico. Lo stesso cantante aveva annunciato ai fan di trovarsi in moderato pericolo di vita, ma era parso ben più rammaricato di dover annullare le date più imminenti del tour estivo, per sottoporsi a un intervento chirurgico.
Il 3 giugno, infatti, i medici hanno sottoposto il consorte di Rita Pavone a un intervento cardiochirurgico di plastica ricostruttiva dell’arteria discendente anteriore. In sostanza si tratta di un’angioplastica alla coronaria sinistra, intervento resosi necessario per liberare il vaso sanguigno da pericolose ostruzioni.
E’ di pochi giorni fa l’annuncio, dato dalla stessa equipe medica del Policlinico: Teddy Reno è fuori pericolo. Ora saranno necessarie alcune settimane di degenza, prima che il cantante possa gradualmente tornare dai suoi fan.