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Pericolo wrestling? Il problema è l’effetto emulazione

Sanihelp.it – A lanciare l’allarme è il Codacons, che dopo aver interpellato un gruppo di psichiatri infantili, afferma che proprio la finzione del Wrestling ha l’effetto di deviare la percezione dei bambini, non facendo capire loro il concetto di dolore e soprattutto i rischi legati a calci, pugni e salti mortali.


«Facendo un esempio pratico», si legge in una nota dell’associazione dei consumatori, «se nella boxe il bambino vede il sangue che esce dal naso o dal sopracciglio del pugile colpito, avrà la percezione del male e della sofferenza, e quindi anche del pericolo legato ai pugni».

Al contrario nel Wrestling, essendo i colpi dei lottatori innocui ma solo spettacolari, il bambino non ha tale percezione, ed è quindi naturalmente portato ad imitare le mosse che vede sul ring, credendole non pericolose. Inoltre le case sono molto più pericolose del ring dove non esistono oggetti spigolosi.

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FonteaLaN

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