Sanihelp.it – Imparare a volgere in positivo le brutte giornate e a vedere le cose con ottimismo anche quando tutto va storto… Impossibile? Non per gli esperti della Psicologia Positiva, branca della psicologia che studia la promozione del benessere soggettivo.
Gli psicologi positivi affermano che la felicità non andrebbe vista come un’emozione fugace e fuori dal controllo del soggetto, ma come una condizione di lunga durata, che dipende dai propri valori e atteggiamenti e dallo stile di vita: questa concezione è utile in un’ottica di promozione della salute mentale.
Il professor Gianfranco Goldwurm, direttore scientifico della scuola ASIPSE (Scuola Quadriennale di Formazione in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva) di Milano, sottolinea l’importanza dell’ottimismo nel mantenimento di una condizione di salute ottimale:
«Apprendere una visione ottimistica del proprio mondo interno ed esterno ha valenza terapeutica e preventiva nei confronti della depressione. L’ottimismo garantisce un incremento del benessere anche nelle persone sane, agendo sull’autostima e aumentando la risposta immunitaria».
Ma la felicità si può imparare? «Ci si può avvicinare, affrontando gli aspetti che rendono infelici e trasformandoli in elementi positivi.
Sviluppare aspetti positivi permette un rapido dissolversi delle emozioni negative, argina le difficoltà e migliora le capacità di recupero».
Bisogna dunque guardarsi dentro e fare un bel lavoro su se stessi per rendersi più felici e più sani: in effetti una ricerca condotta su 80 adulti sani ha confermato che è possibile aumentare l’ottimismo con un training specifico.
Quest’indagine ha ispirato il il Subjective Well-being Training, un corso per l’apprendimento della felicità condotto dal professor Goldwurm e basato su 14 aspetti che più spesso si riscontrano tra le persone felici:
- tenersi occupati
- passare più tempo socializzando
- essere produttivi svolgendo attività che abbiano significato
- organizzarsi meglio e pianificare le cose
- smettere di preoccuparsi
- ridimensionare le proprie aspettative
- sviluppare pensieri positivi
- essere orientati sul presente
- lavorare a una sana personalità
- sviluppare una personalità socievole
- essere se stessi
- eliminare sentimenti negativi e problemi
- considerare i rapporti intimi come la principale fonte di felicità
- considerare la felicità la priorità numero 1.
Il campo della Psicologia Positiva è dunque largo e promettente, tanto che è stata costituita nel dicembre 2004 una Società Italiana di Psicologia Positiva.