Sanihelp.it – Si chiama fotoferesi ed è un’alternativa seria all’uso dei farmaci immunosoppressori contro il rigetto post-trapianto d’organo. La rivista Transplantation ha pubblicato i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che per la prima volta, dimostra i meccanismi e l’efficacia della fotoferesi.
La fotoferesi cellulare, un processo terapeutico in grado di consentire all’organismo di chi riceve un organo, grazie a un trapianto, di tollerarlo bloccando i possibili meccanismi di rigetto.
Il meccanismo cellulare consiste nell’aumento di una popolazione di cellule recentemente identificate e chiamate cellule T regolatorie (Treg). Le Treg si trovano ad una frequenza molto bassa in tutti gli individui normali ed hanno la funzione di mantenere la tolleranza, cioè la non-reattività, contro i costituenti normali dell’organismo.
La scoperta apre nuovi scenari anche per pazienti affetti da patologie autoimmuni e per gli allergici.