Sanihelp.it – Macchine per la diagnosi ecografica che sfruttano l’utilizzo degli ultrasuoni e di particolari software consentiranno una diagnosi più precisa e non invasiva del tumore alla mammella.
Questo in maniera molto semplice è l’elastosonografia che viene da poco sperimentata all’istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori (INT) grazie alla collaborazione con Esaote, azienda leader nel settore biomedicale e dell’imaging diagnostico.
Al momento sono state coinvolte 150 persone, l’obiettivo è di raccogliere entro agosto i dati di almeno 400 persone, solo così potranno essere redatte statistiche credibili a livello medico.
Ma i professori dell’ Istituto tumori sembrano già soddisfatti dei primi dati e della collaborazione costruttiva con il settore industriale. «La Missione di un Istituto scientifico come il nostro è quella di portare le novità del laboratorio sul letto del malato», ha spiegato il professor Natale Cascinelli, Direttore scientifico dell’INT, «ed essere il meno aggressivi possibili nella diagnosi e nella terapia. Collaborazioni come questa ci faranno fare passi avanti nel nostro percorso».