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La vodka è stata riabilitata: pare che abbia proprietà anti-diabete, soprattutto in presenza di diabete mellito, di tipo 2, quello cioè non insulino-dipendente.
Gli effetti benefici del superalcolico sono stati accertati dai ricercatori dell’Istituto di ingegneria biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Isib-Cnr) di Padova, insieme ai colleghi del Dipartimento di medicina sperimentale del Policlinico di Padova.
«Abbiamo potuto accertare», spiega Giovanni Pacini, dell’Isib-Cnr e responsabile dello studio, «un aumento della capacità dell’insulina di favorire la scomparsa di glucosio dal sangue (diminuzione dell’insulino resistenza) e una riduzione degli acidi grassi liberi, precursori di ben più note sostanze quali trigliceridi e colesterolo, dannose quando troppo elevate».
I risultati della ricerca, pubblicata su Diabetes Care, dimostrano che con la vodka anche la risposta insulinica è risultata ridotta, alleggerendo così il lavoro del pancreas, organo deputato alla produzione dell’insulina, con conseguente miglioramento dello stato metabolico del paziente.
«Premesso che l’alcol a dosi eccessive ha comunque effetti collaterali non benefici», conclude Pacini, «possiamo affermare che una moderata assunzione di vodka a pasto inibisce la formazione dei grassi e può spiegare la provata riduzione della prevalenza del diabete con il consumo di alcol e la ridotta mortalità per infarto miocardico».