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Per la prima volta in Italia, l’ente tabacchi italiano, ora British-American Tobaco Italia Spa, è stato condannato a pagare duecentomila euro più un’altra cospicua somma per spese legali agli eredi di un incallito fumatore, Mario Stalteri, deceduto nel 1991 per un tumore.
Lo ha deciso la Corte d’Appello civile presieduta da Claudio Fancelli, con una sentenza che ribalta sostanzialmente la decisione presa in primo grado dal Tribunale civile, secondo cui la morte del fumatore era stata provocata da una sua scelta, cioè quella di fumare.
La Corte d’Appello, avvalendosi anche di una consulenza medico-legale, è però stata di diversa opinione affermando che la produzione e il commercio di sigarette è un’attività pericolosa e che al fumatore deve essere fornita un’adeguata attività informativa perché valuti i pericoli ai quali può andare incontro.
La sentenza, secondo l’ufficio legale per la tutela dei non fumatori Codacons, si preannuncia essere la prima di un lungo seguito: sapendo che una battaglia legale di questo tipo si può vincere, molti di coloro che hanno subito danni dal fumo prenderanno provvedimenti.