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La ricerca di terapie contro la depressione ha ottenuto un nuovo risultato: scienziati canadesi hanno sperimentato con discreto successo un nuovo metodo per trattare i casi più resistenti della malattia psichica.
La rivoluzionaria procedura consiste nell’impianto di elettrodi nel cervello dei pazienti.
I test sono stati condotti per un anno all’ospedale collegato all’Università di Toronto su 6 malati gravi che non rispondevano ad alcuna delle cure disponibili, dai farmaci all’elettroshock: quattro dei sei volontari sono migliorati notevolmente.
Il rapporto relativo agli esperimenti, pubblicato sulla rivista specializzata Neuron, spiega come il trattamento ha ridato motivazione, concentrazione e nuovo desiderio di vivere a malati che da anni non uscivano di casa.
Il nuovo metodo, sperimentato dal professore di neurochirurgia Andres Lozano, consiste in una stimolazione continua del cervello che stimola l’attività di un’area cerebrale ritenuta cruciale nello sviluppo della depressione.
Questa stimolazione innescherebbe effetti a catena capaci di bloccare l’attivazione della regione cingolare subgeneale, che quando in funzione farebbe scattare la depressione.