Sanihelp.it – Hai gambe e braccia fiacche? Il lavoro ti deprime? Quando hai abbandonato le calde coperte del tuo letto è scesa una lacrimuccia? Il caffè sapeva di bruciato? Non ti sopporti perché tutti quei buoni propositi di inizio anno sono andati in fumo? Hai litigato con mille persone nel traffico?
Non disperare la situazione non è così tragica è solamente il 24 gennaio: il giorno più deprimente dell’anno. Questo è quanto si afferma all’Università di Cardiff, nel Galles, i cui ricercatori hanno definito una formula matematica che tiene conto delle condizioni climatiche, del tenore di vita e della lontananza dalle vacanze:
[W + (D-d)] * TQ M * NA |
||
W | = | condizioni climatiche |
D | = | debito |
d | = | salario |
T | = | distanza dal natale |
Q | = | tempo trascorso dal fallimento dei buoni propositi |
M | = | stato emotivo |
NA | = | necessità di fare qualcosa |
«Anche se le giornate iniziano ad allungarsi dal 21 dicembre, è a gennaio che il tempo lascia le sue tracce peggiori», precisa il dottore Cliff Arnall, l’inventore del teorema, «sempre a gennaio accade una cosa molto strana: nei primi 6 – 7 giorni facciamo grossi programmi per migliorare la nostra salute (dieta, smettere di fumare, ritornare in forma) e bastano 3 – 4 settimane per comprometterli e abbandonarli. Inoltre ogni benefico residuo delle vacanze tende a scomparire ed ecco che si arriva al fatidico 24 gennaio nelle condizioni peggiori».
Generalizzazioni a parte, per onor di cronaca va precisato che questo teorema è stato commissionato da tour operator inglesi per pianificare al meglio le loro campagne promozionali.
«Le persone vogliono andare in paradiso quando si sentono in inferno», ha dichiarato alla BBC Alex Kennedy un esperto di relazioni pubbliche della City. «prenotare un viaggio magari per l’inverno successivo ridona voglia di fare, ottimismo e vitalità».
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