Sanihelp.it –
- Non consumare mai dei funghi che non siano stati identificati con certezza (avvaletevi solo di micologi regolarmente abilitati alla cernita): un fungo dubbio si scarta sempre!!!!
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- Non danneggiare i funghi velenosi o quelli che non si conoscono: svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco.
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- I funghi si raccolgono interamente cioè completi di ogni loro parte e non tagliandoli alla base (questo ne facilita il riconoscimento).
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- Trasportare i funghi in contenitori rigidi e aerati (cestini).
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- Non usare mai (è anche vietato) le inquinanti buste di plastica che rovinano i funghi e ne alterano le caratteristiche (potrebbero anche non essere più riconoscibili).
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- Non usare uncini, rastrelli o altri attrezzi per smuovere o grattare il sottobosco. Si danneggia irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i nostri funghi.
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- Limitare la raccolta ai quantitativi di funghi necessari al consumo , “risparmiando” gli esemplari troppo giovani (non hanno ancora prodotto i loro “semi”) ed evitare quelli troppo vecchi o ammuffiti.
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- Non fidarsi del riconoscimento fatto esclusivamente con le tavole o con le foto di libri di funghi.
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- Non trasportare insieme funghi commestibili e funghi sconosciuti o velenosi.
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- Non raccogliere i funghi, neanche se commestibili, che crescono lungo le strade, nelle discariche o in altri luoghi potenzialmente inquinati. Il fungo è una spugna che assorbe tutto quello che è presente nell’ambiente circostante.
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decalogo tratto dal sito www.funghiitaliani.it