Sanihelp.it – 4/20, il venti di aprile secondo la dicitura americana, 420, il nome in codice della canapa, 4 e 20, l’orario per una pausa antistress: questi i numeri che contrassegnano la giornata mondiale della controversa piantina dai mille usi. La storia nasce in California nel 1971 quando sei studenti liceali della San Rafael High School decisero di darsi appuntamento ogni giorno alla stessa ora (le 4 e 20 appunto) per celebrare insieme il loro tesoro verde. E non è un caso se nel celebre film di Tarantino, Pulp Fiction, gli orologi segnano spesso le 4:20, così come non è un caso se il cartello stradale più rubato in Colorado reca la scritta 420.
È passato più di mezzo secolo e molto è cambiato nelle percezione della cannabis, oggi riscoperta per le sue proprietà benefiche dalla cosmesi e dalla farmaceutica e in molti altri ambiti, dal tessile alla bioedilizia, dai biocarburanti al settore cartario, in un trend che non conosce sosta: attualmente sono 68.000 gli usi conosciuti della preziosa piantina.
Sempre stando sui numeri si calcola che nel 2021 il giro di affari della cosmetica alla canapa sia stato attorno ai 22 miliardi di dollari. Occorre comunque fare subito un distingui. Quello che i cosmetici contengono non ha nulla a che vedere con il THC, la sostanza psicoattiva presente negli spinelli. La questione si gioca tutta nella varietà.
Perché se per l’hashish si utilizza la cannabis indica, particolarmente ricca di THC, nella cosmesi si impiega la canapa sativa dove è presente solo il CBD, principio attivo dalle proprietà anti-infiammatorie, capace di rilassare e calmare la pelle stressata dalle aggressioni esterne. «In cosmetica viene utilizzato soprattutto l’olio estratto a freddo dai semi della canapa (lo si trova elencato con il nome inglese di hemp oil), particolarmente ricco di acidi grassi essenziali Omega 3, 6 e 9 capaci di preservare l’elasticità e la compattezza della cute rinforzando il film idrolipidico di protezione, frenando la perdita di acqua e mantenendo così la cute idratata e compatta. In più l’olio di canapa contiene una buona percentuale di acido linoleico con funzione antiossidante e antiinfiammatoria che aiuta le pelli delicate calmando le irritazioni e i rossori e viene in soccorso di quelle grasse controllando l’eccessiva produzione di sebo e il formarsi delle imperfezioni» commenta la dottoressa Antonella Filippi, fitoterapeuta, esperta di cosmesi naturale a Torino.
Nella canapa ci sono anche vitamine del gruppo B, vitamine A e PP, sali minerali come magnesio e ferro che apportano grandi benefici non solo alla pelle ma anche ai capelli. «In particolare le proprietà vitaminizzanti della canapa riequilibrano il cuoio capelluto irritato e ridanno vitalità allo stelo inaridito e sfibrato anche a seguito di trattamenti troppo decisi o dell’utilizzo di piastra e phon caldo» continua l’esperta. Con la canapa per altro non si fanno solo cosmetici ma anche spugne che esfoliano con dolcezza e tessuti che, grazie alla particolare struttura della fibra, isolano da caldo e freddo, schermano i raggi e a contatto della pelle creano un micromassaggio che stimola la circolazione.