Sanihelp.it – Il vecchio adagio per cui sesso, droga e rock and roll non smette mai di essere attuale. Forse il rock and roll è ormai un genere musicale superato, ma il legame tra sesso, droga e locali in cui si va a passare il weekend a ballare è intatto ormai da generazioni. A questo proposito uno studio del professor Calfat, spagnolo, pubblicato sulla rivista di tossicologia Addictiones, ha effettuato uno studio per comprendere quali siano gli stupefacenti che più spesso sono legati alle situazioni promiscue.
Su un campione di 100 adolescenti, la risposta è stata quasi unanime: ci sono droghe, o altre sostanze con azione sul sistema nervoso centrale che facilitano l’approccio sessuale, così come ve ne sono altre che, per lo meno a loro dire, determinano un incremento delle prestazioni. Tra le sostanze usate per gli approcci, l’alcol sembra sempre avere un primato: disinibisce, aiuta a vincere le distanze e la timidezza. Per contro, la droga più usata per incrementare le prestazioni sessuali rimane la cocaina. Ovviamente tutto ciò ha dei contro di non trascurabile importanza. Oltre al fatto che l’abuso di sostanze che hanno un’azione psicotropa può rivelarsi dannoso perché danno assuefazione e dipendenza anche al di fuori degli ambienti ricreativi, l’uso di alcolici e droga si lega anche ad un aumento del rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse.
Non deve quindi sorprendere come queste abitudini siano anche alla base dell’incremento dei casi di sieropositività al virus HIV nella popolazione giovanile eterosessuale, così come all’aumento delle malattie veneree in genere, che stanno riprendendo quota dopo un periodo in cui, proprio per il timore dell’HIV, il preservativo consentiva la protezione anche contro questo genere di patologie a trasmissione sessuale.