Sanihelp.it – Nel mondo, sia nei Paesi progrediti che in quelli in via di sviluppo, i diritti dei bambini, soprattutto se disabili, spesso vengono calpestati per mancanza di cure, abbandono, sfruttamento, discriminazione e mancato accesso ai servizi e all’assistenza.
Per far fronte a questo problema, in seguito alla giornata mondiale per l’infanzia svoltasi ieri in tutto il mondo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso una classificazione globale, denominata ICF-CY, per fornire un linguaggio comune per la definizione dei bisogni dei bambini e delle barriere ambientali che essi incontrano, consentendo di evidenziare il loro diritto a ricevere protezione, accesso alle cure, istruzione e servizi.
Questi parametri internazionali si sostituiranno ai diversi standard nazionali, in modo da offrire, come dimostrato da alcune sperimentazioni, soluzioni omogenee per chiarire gli aspetti funzionali di malattie croniche e disabilità in neonati, bambini e adolescenti.
Lo sviluppo del protocollo ICF-CY è avvenuto nell’arco di 5 anni di ricerche, coordinate da un gruppo di lavoro internazionale e finanziato dal National Center on Birth Defects and Developmental Disabilities del Center for Disease Control and Prevention statunitense.
La presentazione ufficiale avverrà a Venezia il 25 e 26 ottobre 2007, durante una Conferenza mondiale che vedrà l’Italia, con il supporto della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta, dell’IRCCS «E. Medea – La Nostra Famiglia» e della Regione Veneto, promotrice di un approccio nuovo in cui si possa progettare per il bambino un ambiente senza barriere e in cui i suoi diritti siano rispettati.