Sanihelp.it – Carovita in primo piano, anche sul fronte salute. E le liberalizzazioni stagnano, invece che decollare. Prendiamo i farmaci senza obbligo di ricetta: nonostante la liberalizzazione del prezzo di vendita e del luogo dove acquistarli (anche nelle parafarmacie e nei corner degli ipermercati), completata a partire dal 1 gennaio di quest’anno, le farmacie hanno prezzi inferiori di un misero 3,7%, rispetto a quelli massimi indicati in confezione al 31 dicembre 2007. Un risultato da poco se confrontato con le differenze nei nuovi canali di distribuzione: bene le parafarmacie con un -11,4% e ancor meglio gli ipermercati con -20,9%.
È quanto emerge dall’inchiesta che Altroconsumo ha realizzato in nove città (Bari, Brescia, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Roma e Torino) su 102 punti vendita tra farmacie, corner ipermercati e parafarmacie. Valutati i prezzi dei 60 farmaci senza obbligo di ricetta più venduti sul mercato, messi a confronto con quelli massimi indicati in confezione a fine dicembre 2007.
Ciascun farmacista fa il suo prezzo, più o meno alto a seconda di quanto sente sul collo il fiato della concorrenza. Un soffio flebile, a giudicare dai risultati. Comunque conviene sempre visitare più farmacie. Altroconsumo ha registrato differenze di prezzo su singoli farmaci che arrivano anche al 50%. In media comprare nella grande distribuzione fa risparmiare il 17,7% rispetto alla farmacia, e l’8,1% rispetto alla parafarmacia. Purtroppo gli ipermercati che hanno un corner salute sono ancora pochi e concentrati nelle regioni del Nord.
Probabile freno alla loro diffusione, in termini di costi complessivi: l’esigenza di avere un farmacista in loco, esigenza che per Altroconsumo è irrinunciabile, data la delicatezza dei prodotti venduti.
La classifica per convenienza degli 11 ipermercati visitati da Altroconsumo, con risparmi dal 29 al 14% è disponibile su www.altroconsumo.it Boicotta il carovita è la campagna di Altroconsumo per far compiere le scelte più convenienti, grazie a una mappa ragionata nei diversi settori di mercato, con consigli concreti e indirizzi sulle principali voci di spesa che incidono sui portafogli. I farmaci da banco sono solo il primo dei tasselli da qui al prossimo autunno.