Sanihelp.it – Il periodo caratterizzato dal cambiamento della funzione ormonale femminile che determina la cessazione del ciclo mestruale, è definito menopausa.
Specialmente nei Paesi industrializzati, la menopausa e la premenopausa, ovvero il momento che precede la menopausa, sono caratterizzate da una serie di disturbi sia a livello fisico (come vampate di calore, mal di testa, infezioni ricorrenti alle vie urinarie, secchezza vaginale, sudorazione e palpitazioni) sia a livello emotivo (irritabilità, depressione e sbalzi d’umore).
Le donne asiatiche invece, come è stato dimostrato da numerosi studi scientifici, grazie ad un'alimentazione ricca di soia e di fitoestrogeni (composti vegetali che sembrerebbero sostituire parzialmente gli effetti degli estrogeni che il corpo della donna non produce più) hanno sintomi della menopausa molto meno evidenti delle donne occidentali.
«Una dieta ricca di fitoestrogeni potrebbe essere il motivo per cui le vampate di calore ed altri sintomi della menopausa non si verificano così spesso nelle culture in cui si è soliti consumare prevalentemente cibi vegetali – spiega il dottor Murray, una vera autorità nel campo della Medicina Naturale – Tra gli alimenti più ricchi di fitoestrogeni sono compresi i semi di lino, le noci, il finocchio, il sedano, il prezzemolo, i cereali integrali e le mele».
Oltre alla cura dell’alimentazione, ci sono però anche alcune piante che, grazie alle loro proprietà benefiche, permettono di ridurre i sintomi della menopausa e transitare con tranquillità in questo naturale periodo della vita di ogni donna.
Il dong quai, chiamato anche angelica cinese o ginseng femminile, è una pianta molto conosciuta in Asia, dal momento che è ampiamente utilizzato nella cura dei disturbi prettamente femminili. Questa pianta infatti, oltre ad essere adoperata per la cura di crampi mestruali o in presenza di cicli irregolari, è stata efficacemente impiegata per il trattamento di vari sintomi della menopausa, ed in particolare per le vampate di calore: questa sua dote potrebbe essere dovuta alle proprietà estrogeniche di cui dispone, nonché alla capacità di normalizzare l’attività dei vasi sanguigni.
Anche la liquirizia, che contiene dei composti molto simili agli estrogeni naturali, ha la capacità di regolare i livelli di estrogeni nel corpo femminile: gli estratti di liquirizia e la liquirizia stessa però hanno effetti positivi solamente se utilizzati in quantità moderate (meno di cinque grammi al giorno), dal momento che l'assunzione di dosi massicce potrebbe produrre, sul lungo periodo, problematiche come pressione alta, mal di testa e letargia.
Il cohosh nero infine, contribuisce ad alleviare le vampate di calore, gli sbalzi d’umore e la secchezza vaginale: uno studio clinico in particolare ha dimostrato come l'assunzione dell’estratto derivato da questa pianta abbia contribuito a migliorare significativamente i sintomi della menopausa in quattro donne su cinque, con benefici ottenuti già entro le prime quattro settimane di trattamento.