Sanihelp.it – I risultati di alcuni importanti studi effettuati al Massachusetts Institute of Technology figurano nuove prospettive per l’impiego di cellule staminali adulte nelle sperimentazioni cliniche avanzate.
Un team di biologi molecolari, coordinato dal professor Harvey Lodish, ha recentemente pubblicato un innovativo procedimento biotecnologico che consente di mantenere e moltiplicare le staminali B per un lasso di tempo anche trenta volte superiore alle possibilità attuali.
Il nuovo sistema, che dovrebbe consentire ai ricercatori esperienze applicative più affidabili, prolungate e lontane dalle implicazioni etiche che ne hanno ristretto l’uso terapeutico, dovrebbe permettere migliori sperimentazioni in vivo. La particolarità del test riguarda anche la purezza delle staminali B, più controllabili e coerenti, al punto da evitare, al momento del reimpianto, qualunque tipo di inquinamento da contaminazioni virali esterne.