Sanihelp.it – La lotta alla sordità infantile ha ora una nuova arma. L’Istituto di ingegneria biomedica del Cnr di Milano ha infatti messo a punto una tecnologia per la diagnosi precoce della sordità neonatale e infantile, che consente di valutare in soli 10 secondi le capacità uditive anche in un neonato di pochi giorni.
«L’orecchio interno non solo traduce il suono in impulsi elettrici che si propagano lungo le fibre nervose, ma genera a sua volta segnali acustici, chiamati otoemissioni», ha spiegato il professor Ferdinando Grandori, direttore dell’Isib-Cnr e presidente dell’Associazione per la ricerca sulla sordità infantile (Arsi), nel corso del convegno “Mai più bambini sordomuti – Sordità, una disabilità superabile” tenutosi a Milano quattro giorni fa, «e gli strumenti realizzati dall’Istituto Cnr consentono di registrare queste emissioni anche nei neonati».
La diagnosi precoce della sordità permette quindi di poter tempestivamente. «Entro quattro mesi dalla nascita si riesce a mettere in opera l’intervento per risolvere il problema uditivo del neonato», ha sottolineato Grandori.