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Poca frutta nella dieta, a rischio la vecchiaia

Sanihelp.it – Mangiare in modo corretto per far fronte all’incremento dell’invecchiamento è una priorità a livello mondiale, inclusa anche nel quinto Programma Quadro dell’Unione Europea.
Oggi, purtroppo, solo un terzo della verdura e della frutta che dovrebbe essere consumata ogni giorno arriva in tavola.
Il ruolo chiave dell’alimentazione nella salute dell’uomo è oggetto oggi a Milano del convegno Medicina naturale e preventiva a difesa dell’uomo.
Al centro della discussione, l’importanza della nutrizione nella lotta allo stress e alle conseguenze negative, anche in termini di patologie, che esso comporta sull’organismo.
Sebbene la chiave per vincere lo stress stia nello scoprirne la causa e nel trovare le modalità per ridurne gli effetti o per conviverci, un’alimentazione sana e regolare può aiutare l’organismo ad affrontare almeno alcuni dei suoi effetti negativi, come l’indebolimento del sistema immunitario che abbassa le sue difese e ci rende potenzialmente più esposti a contrarre infezioni e malattie.
Quando i livelli di adrenalina aumentano, in seguito a un lungo periodo di stress, è necessaria una maggiore quantità di vitamina C. La maggior parte degli animali è in grado di aumentare la sintesi di questa vitamina per far fronte a questo bisogno. Purtroppo, l’uomo può contare solo sulla propria alimentazione per ottenere questo nutriente essenziale. Broccoletti, arance rosse, spaghetti al pomodoro sono tutti cibi che combattono lo stress causato dal tran-tran quotidiano e che aiutano a prevenire le malattie.


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