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Rigenerazione: è nel grasso umano l’alternativa ai trapianti

Sanihelp.it – Poco invasiva, meno costosa, senza problemi di rigetto o di scarsa disponibilità: è la medicina rigenerativa, una nuova disciplina destinata a superare i trapianti d’organo.


La rigenerazione è una realtà già applicata quotidianamente per tessuti come pelle, ossa, cartilagini e cornea che permetterà di superare gli attuali limiti legati alle incompatibilità. Prevede che il corpo ripari i danni inflitti da malattie, incidenti stradali o dall’invecchiamento attraverso le sue cellule staminali.

La nuova frontiera è l’utilizzo di quelle adulte, pluripotenti, prelevate dal grasso con una liposuzione, purificate, arricchite e immesse immediatamente attraverso un innesto nella parte danneggiata dell’organismo. Con questa tecnica è stato da poco effettuato in Italia uno dei pochi interventi al mondo di ricostruzione dei glutei. Ma le applicazioni sono vastissime: ferite a lunga guarigione, piaghe da decubito, infarto cardiaco, patologie croniche.

L’Accademia Nazionale della Scienza USA ha stimato che siano 110 milioni i potenziali beneficiari di terapie basate sull’impiego di cellule staminali, solo negli Stati Uniti: 58 affetti da disturbi del sistema cardiovascolare, 30 colpiti da malattie autoimmunitarie, 16 di diabetici e 10 di osteoporotici. Senza contare gli interventi estetici e quelli conseguenti a traumi.

I vantaggi sono evidenti: nessun problema di incompatibilità, tempi di degenza limitati, ridotto stress fisico e psichico, guarigione più rapida, si eliminano le attese di un donatore. L’utilizzo di cellule da adulto permette di superare anche il dibattito sulla legittimità della ricerca sugli embrioni. Grande impulso è stato dato a queste tecniche nel trattamento dei gravi ustionati frequenti in caso di incidenti automobilistici.

Ma la medicina rigenerativa necessita di strutture ad alta specializzazione, fra cui svolgono un ruolo di primaria importanza le banche dei tessuti e i laboratori GMP (Good Manufacturing Practicies) che hanno il compito di produrre, acquisire, conservare e distribuire i tessuti, certificando la loro idoneità e sicurezza. Allo stato attuale la loro distribuzione in Italia è insufficiente per numero e aree coperte, con il Centro-Sud completamente sprovvisto (nulla oltre Firenze).

La Direttiva del 31-3-2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa raccomanda alle Regioni di procedere alla istituzione di questi centri di alta tecnologia e detta la normativa per la lavorazione, conservazione, stoccaggio e destinazione dei tessuti e delle cellule umane.


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