Sanihelp.it – Anche l’occhio vuole la sua parte e anche il prosciutto va quindi presentato nel modo migliore. Tolta la cotenna, va sgrassato secondo gusto ed esigenza.
Le prime fette devono essere prese dal lato fino a quando si raggiunge l'osso. E disossarlo sarà un importante procedimento, con un rituale che richiede cura e attenzione.
Il prosciutto va sempre tagliato con l'affettatrice. E ogni fetta deve essere sottile al punto giusto, con lo spessore di un foglio di carta. Solo così si valorizzano dolcezza e unicità di gusto.
Chiedete che venga affettato al momento davanti a voi: se affettato ore prima e non conservato in modo appropriato può perdere parte del suo gusto o addirittura deteriorarsi.
Disossato e confezionato, può essere conservato fino a sei mesi in locale opportunamente refrigerato tra i 4 e 8°C.
Solo il prosciutto con l'osso può essere appeso. In questo caso, la conservazione prevede altri tempi: fino a 12 mesi, in ambiente con temperatura tra 17 e 20°, una volta iniziato, si potrà conservare in frigorifero per un mese, con l'accortezza di ricoprire la parte tagliata con una pellicola trasparente.
Il prosciutto crudo è buono da solo, con pane tostato e burro o con melone; naturalmente può essere usato anche in cucina per le preparazioni gastronomiche più diverse.
E come ottimo accompagnatore si può scegliere un buon vino: sia i bianchi sia i rossi lo sposano alla perfezione.