Sanihelp.it – La Svizzera è una terra piccola ma ricca, il posto ideale dove fare passeggiate immersi nella natura e concedendosi qualche tappa enogastronomica, alla scoperta delle eccellenze della regione.
Il Lavaux, con i suoi 800 ettari, è l’area vitivinicola continua più grande della Svizzera e le sue terrazze, incastonate tra i colli, a partire dal 2007 sono Patrimonio Unesco. Da St-Saphorin a Lutry si snoda, su e giù tra i vigneti, un divertente tour: undici chilometri complessivi alla scoperta delle Terrasses de Lavaux, dove gustare panorami mozzafiato e un bicchiere di Chasselas tra cantine e osterie. Il tour inizia tra i vicoli delle medievale St-Saphorin con le caratteristiche case dei vignaioli, costruite tra il XVI e il XIX secolo. La sua originale torre campanaria adorna ancora oggi numerose etichette di vino. Per gustare i piatti tipici della zona si può provare l’Auberge de l’Onde, che vanta una storia secolare e serve prelibatezze locali su tre piani.
Gli amanti del formaggio possono puntare invece sull'escursione del gisto per eccellenza, lo Chemin du Gruyère: questo itinerario unisce il cioccolato della Maison Cailler di Broc al mitico formaggio di Gruyères. Undici chilometri tra i fiordi del Lac de Montsalvens, la gola della Jogne e passerelle di legno, tunnel e gallerie nella roccia, cascatelle e pietre levigate dall’acqua.
Broc è la sede della storica ditta Cailler, che nel nuovo centro visitatori, inaugurato nell'aprile 2010, accoglie gli ospiti nell’affascinante mondo del cioccolato. Gruyères, dove è previsto l'arrivo, è invece una cittadella medievale con un imponente castello del XIII secolo; una visita alla Maison du Gruyère consente di scoprire la storia e la produzione del tipico formaggio, in un trionfo di odori e sapori.
La Svizzera nasconde angoli incantevoli, in cui la natura rende magico il paesaggio: è proprio il caso delle zone attraversate dal sentiero fluviale Au fil du Doubs: una semplice ma lunga escursione, immersi nel paesaggio fluviale, vicino al confine francese, con una fauna e una flora rigogliose, in una quiete magica. Il percorso termina a St-Ursanne: il cui centro storico non è molto cambiato nel corso dei secoli e con le sue case signorili (XIV-XVI sec.) testimonia una lunga tradizione. Degni di nota sono il convento con il chiostro e la collegiata romanico-gotica, le cui origini risalgono al XII secolo.
Le famiglie con bambini possono invece optare per una passeggiata nel Parco Nazionale: il Nationalpark Trail offre un percorso ideale per le famiglie con bambini e ragazzi, alla scoperta dei segreti del Parco Naturale. Sei chilometri di visita guidata virtuale, accompagnati dal canto del cucù: sul dispositivo GPS Webpark, che si ottiene nel Centro del Parco nazionale di Zernez per 19 franchi, appare il primo dei dieci accompagnatori virtuali e racconta una storia che si addice proprio al luogo in cui ci si trova. La curiosità si risveglia e il Parco nazionale diventa «parco emozionale». I piccoli non staranno più nella pelle, in attesa che il cucù annunci il prossimo ospite virtuale: Marmotin, la marmotta, Tumasch, il cervo, o Tina, la signora camoscio.
Chi invece vede la vacanza come relax non può non fare una tappa a Leukerbad, la più grande stazione termale delle Alpi. Nel panorama montano del Vallese, a oltre 1.400 m sul livello marino, si trova questa eccezionale località termale, in cui le acque sgorgano a temperature tra 48 °C e 51 °C. Nel moderno centro Lindner Alpentherme, oltre a una piscina termale interna ed esterna, si trovano anche un bagno romano-irlandese e un villaggio sauna vallesano. Oltre trecento trattamenti attendono gli appassionati del wellness: impacchi alle erbe, Ayurveda e trattamenti orientali.
La cornice montana della zona è il luogo ideale per tutti gli sportivi: tutto l’anno sono infatti disponibili diverse offerte outdoor e indoor. Durante l'inverno è possibile sciare sul Torrent con vista panoramica sui venti monti delle Alpi Vallesi oltre i 4.000 m; in estate invece l’impianto del Gemmi conduce i visitatori in pochi minuti sullo storico e omonimo passo a 2350 m di altitudine.
Già dal tempo dei Romani le fonti termali sono state sfruttate continuamente: aria sana e acqua termale nella splendida cornice delle Alpi.