Sanihelp.it – Secondo Carl Gustav Jung, allievo di Freud, oltre ai simboli di significato personale, l'inconscio ne attiva alcuni collettivi, comuni a tutto il genere umano e per capirli può essere utile il confronto di miti, leggende, favole e religioni. Vediamo alcuni di questi simboli collettivi.
Acqua: uno dei simboli più potenti, rappresenta per certi versi l'inconscio stesso. La vita sulla terra ha avuto inizio proprio dall'acqua ed è nel liquido amniotico che il bambino galleggia nel ventre materno. L'acqua dunque, soprattutto nella forma del lago, è correlata alla dimensione materna sepolta nell'inconscio.
Albero: simboleggia l'esistenza nella sua totalità, pienezza e perfezione cosmica e nel suo continuo rinnovamento.
Fanciullo: indica sia l'apertura al cambiamento sia un attaccamento inconscio alla madre.
Foresta: rappresenta l'inconscio nel suo aspetto primitivo, al riparo dai condizionamenti della vita sociale.
Oro: l'aspirazione o il conseguimento della realizzazione interiore.
Rosa: uno dei simboli dell'anima, intesa come componente femminile dell'uomo; può anche rappresentare nei sogni la donna amata.
Serpente: simbolo ambiguo, come il drago; può indicare le forze occulte del male, ma anche la potenza dell'inconscio in grado di attivare l'energia necessaria a superare i conflitti interiori.
Vecchio: può indicare la pienezza dell'esperienza e la saggezza, ma anche rigidità e conservatorismo.