Sanihelp.it – La peste bubbonica è rimasta nell'immaginario collettivo a causa della terribile epidemia che si diffuse in tutta l'Europa nel quattordicesimo secolo, causando la morte di almeno un terzo della popolazione del continente. Scatenata dalle punture delle pulci dei ratti, questa tremenda malattia infettiva causa febbre alta, debolezza, dolore alle estremità, ingrossamento dei linfonodi e, appunto, la comparsa di bubboni: il decesso insorge a causa di insufficienza cardiocircolatoria, complicazioni renali o emorragie interne. Nonostante il timore che suscita, e che gli ha fatto guadagnare un posto di riguardo a causa della virulenza in opere letterarie come il Decameron di Giovanni Boccaccio, I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni o il romanzo omonimo di Albert Camus, la peste sembra appartenere oramai ad un tempo passato, nonostante solo l'anno scorso sono stati registrati 138 casi in Madagascar.
L'ultima epidemia in Inghilterra è stata registrata nel 1665; in Francia nel 1720; in nord Italia nel 1743; in sud Italia nel 1816. Sebbene nel mondo occidentale, dunque, sembrerebbe un problema oramai risolto, un'indagine dei ricercatori del Weill Cornell Medical College ha trovato tracce del virus addirittura nella metropolitana di New York. Sembra la trama di un film apocalittico, e invece è un articolo del Wall Street Journal. Gli scienziati americani hanno raccolto campioni di DNA dalle stazioni della «subway» della Grande Mela lungo l'arco di 18 mesi, per verificare quali batteri si infiltrano a gratis nella rete dei trasporti della città che non dorme mai, frequentati ogni giorno da milioni di persone.
In totale, i ricercatori hanno rilevato 15.152 forme di vita, tra cui 562 tipi di batteri: prima di far scatenare scene di isterismo collettivo, comunque, gli scienziati ci hanno tenuto a specificare come la maggior parte di essi siano per la verità completamente innocui. Tuttavia, analisi di laboratorio hanno verificato la presenza di peste bubbonica e, addirittura, di antrace, malattia causata dal batterio Bacillus anthracis che ha terrorizzato l'America dopo l'11 settembre come arma batteriologica del bioterrorismo all'interno di alcune lettere.
Per quel che concerne la peste, si ritiene che possa essere stata diffusa dai ratti che già da qualche anno hanno infestato i binari della metropolitana della Grande Mela: tuttavia i campioni di Yersinia pestis, rilevati in tre stazioni di Manhattan, Brooklyn e Queens, sembra siano troppo distanti tra loro per poter essere responsabilità dei roditori. D'altronde, ogni anno negli Stati Uniti si registrano in media circa 7 casi di peste bubbonica: ad esempio, nel 2002 il virus era stato portato a New York direttamente da un ranch del New Mexico, dove tra alcuni animali selvaggi risulta endemico. Tuttavia il Dipartimento per la Salute di New York si è affrettato ad affermare che non vi è nulla di cui preoccuparsi: e anche i ricercatori hanno tenuto a precisare che nessuno dei campioni di peste o antrace rilevati risultavano vivi, il che significa che non avrebbero potuto causare alcuna infezione. Ciò nonostante, la stranezza di questo ritrovamento rimane.