Sanihelp.it – Un nuovo stent coronarico a rilascio lento di farmaco è da oggi disponibile in Italia. I primi impianti sono stati effettuati all’Ospedale Civile di Mirano, in provincia di Venezia, dal dottor Bernhard Reimers, e al Policlinico A. Gemelli di Roma, dall’équipe di emodinamica dell’Istituto di Cardiologia diretto dal Professore Filippo Crea.
Gli stent a rilascio di farmaco sono delle piccole reti cilindriche in metallo rivestite di farmaco e utilizzate per mantenere aperte le arterie durante gli interventi di angioplastica. Hanno dimostrato di essere superiori ai tradizionali stent non medicati nel ridurre la percentuale di interventi ripetuti a causa della riocclusione delle arterie, che viene detta ristenosi.
La malattia coronarica è la forma di cardiopatia più diffusa in Europa e negli Stati Uniti ed è una patologia dovuta all’indurimento, restringimento e occlusione delle arterie coronarie che irrorano il cuore. Tale restringimento riduce il necessario afflusso di sangue, indebolisce il cuore e contribuisce a generare complicanze cardiovascolari come angina e Infarto.
Secondo dati Istat sono 1,1 milioni le persone in Italia che sono state colpite proprio da infarto e angina pectoris.
Nello studio effettuato con 130 pazienti con il nuovo stent, non si è reso necessario nessun nuovo intervento durante i successivi nove mesi, periodo in cui l’arteria potrebbe rioccludersi nuovamente a causa della ristenosi. Oltre all’efficacia, anche la sicurezza è confermata dallo studio perché non si è manifestato alcun caso di trombosi da stent nei 12 mesi di controllo.