Sanihelp.it – Come ci spiega il Dottor Robert Morrison, chiropratico specializzato in Kinesiologia Applicata, sono state sviluppate tecniche nella Kinesiologia Applicata e nella Chiropratica che ci consentono di tracciare l’area del trauma con grande precisione e di dissociare in seguito la memoria del muscolo.
Facendo questo, vengono istantaneamente cambiamenti importanti, poiché il corpo si lascia andare a questo adattamento e ritorna nel suo stato iniziale. Il metodo utilizzato è conosciuto come Richiamo Tecnico della Lesione e avviene toccando, pizzicando o applicando un magnete nella zona del trauma, mentre delicatamente si manovra l’osso occipitale (sopra la zona cervicale) e l’astragalo (caviglia). La procedura è così leggera e semplice ed è difficilmente percettibile dal paziente, ma di solito i risultati sono sorprendenti.
Il trauma fisico è il fattore più importante nella storia del paziente. È fondamentale eliminarne le influenze il prima possibile, principalmente per ottimizzare le terapie successive ed evitare la recidività. Non importa quali forme di terapia desideriamo intraprendere, sia la manipolazione chiropratica, l’agopuntura, l’omeopatia o i massaggi; la memoria neurologica codificata di un trauma deve essere cancellata il prima possibile, altrimenti semplicemente copriremo con la ruggine.
Statisticamente riscontriamo dall’80 al 90% di pazienti che presentano tracce di traumi fisici, tuttavia più della metà lo nega inizialmente (semplice dimenticanza). Questo può essere attribuito al nostro desiderio di dimenticare un doloroso incidente, ma soprattutto perché erroneamente supponiamo che se in passato non siamo stati ricoverati per una lesione, probabilmente questa è stata priva di conseguenze.
Le opportunità che si possono trovare nei benefici della chiropratica di un esperto in Kinesiologia Applicata sono enormi e inoltre ne possono beneficiare le persone di tutte le età .