Sanihelp.it – Gli europei guadagnano in salute e oggi risultano essere più longevi di dieci anni fa. L’Italia non delude e si colloca ai primi posti. Le già confortanti notizie potrebbero essere di gran lunga migliori se ci fosse più attenzione agli stili di vita, soprattutto per fumo, alcol e droghe.
Questi i dati del progetto Eugloreh 2007, co-finanziato dall’Unione europea, coordinato dal ministero del Welfare e dall’Istituto superiore di sanità e che ha coinvolto 31 Paesi, di cui i 27 dell’Unione Europea.
Ecco quanto dichiarato da Vittorio Silano, ex dirigente del ministero della Salute: «La tendenza è quella di un miglioramento generale e costante della salute, come evidenziano i principali indicatori: l’aumento dell’aspettativa di vita media, il miglioramento della salute materno-infantile, la riduzione della mortalità infantile».
Gli uomini possono raggiungere i 75 anni e le donne gli 81,6; «in realtà la differenza tra maschi e femmine è minore: se si considera la vita in buona salute le donne hanno una vantaggio di appena due anni».
L’Italia primeggia in fatto di longevità, con un’aspettativa di vita femminile maggiore insieme a Francia, Svezia e Finlandia e un’aspettativa di vita maschile con Svezia e Irlanda.
«Invecchiare in salute è fondamentale per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Per questo è necessario che le strutture e i sistemi si adeguino alle nuove necessità di assistenza».