Sanihelp.it – 200 aziende diverse per esperienza, tradizione, impostazione e assetto societario, sono oggi in grado di garantire un prodotto unico con regole chiare, precise e ineludibili: il Grana Padano. Partecipando al Meeting di Rimini, Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, ha ricordato come il Grana Padano, diverso da caseificio a caseificio, sia comune nei tratti fondamentali e tradizionali che lo contraddistinguono.
Il Grana Padano attualmente trasforma quasi il 23% di tutto il latte italiano, coinvolgendo oltre 40.000 persone, ed è diventato, a tutti gli effetti, il prodotto DOP Europeo più consumato in Italia e nel mondo. Solo nel 2009 sono state commercializzate 4 milioni e 200 mila forme, di cui 3 milioni in Italia e 1,2 milioni all'estero.
«Risulta fondamentale – spiega Stefano Berni – poter contare su regole certe per evitare, oltre alla contraffazione, le scimmiottature dei prodotti e dei marchi. Un esempio per tutti è il caso del formaggio che come aspetto, colore e nome richiama il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano, ma che invece è prodotto in Repubblica Ceca con latte locale. Dettaglio, questo, che al consumatore viene omesso, perché né la pubblicità né la confezione lo fa presente».