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Ipotiroidismo: arriva la levotiroxina in flaconcini

Sanihelp.it – Una novità nella cura dell’ipotiroidismo: alla tradizionale levotiroxina sodica in compresse e gocce, si aggiunge la nuova formulazione liquida in flaconcini orali monodose, in grado di migliorare la qualità di vita dei malati, l’aderenza alla terapia e diminuire la frequenza dei controlli di laboratorio.


Uno studio ha evidenziato come la formulazione liquida, rispetto alle compresse, raggiunga la massima concentrazione nel sangue 30 minuti prima, non necessitando della fase di dissoluzione. Dal punto di vista clinico, ciò si concretizza in un minor rischio di interazione con alimenti o altri farmaci.

Lo studio ha evidenziato che l’assorbimento della molecola in compresse è influenzato da fattori esterni quali gli inibitori di pompa protonica. La stessa riduzione di assorbimento avviene se non vengono rispettati i tempi tra l’assunzione della compressa e il caffè mattutino o la colazione.

Oltre 2,5 milioni di italiani, prevalentemente donne, soffrono di ipotiroidismo, con un’incidenza che va dal 7-8% in età fertile fino a 10-15% nel periodo post-menopausale. L’ipotiroidimo è una malattia facilmente curabile, ma ancora scarsamente conosciuta e, come testimonia una recente ricerca, è insufficiente l’attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce di questa malattia.

Secondo l'indagine, l’ipotiroidismo è ritenuto serio e limitante solo dal 7% degli italiani, anche se ben un malato su tre dichiara di soffrire di importanti disagi fisici. La diagnosi arriva mediamente un anno dopo i primi sintomi, proprio perché si pensa a tale patologia dopo aver escluso tutto il resto. Il 70% degli italiani ha dichiarato infatti di non aver mai fatto un controllo della funzionalità della tiroide.

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