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Crisi economica e obesita’

Sanihelp.it – Il 10 ottobre per il 12.mo anno consecutivo sarà celebrato l’obesity day, una giornata durante la quale chiunque lo vorrà potrà sottoporsi, gratuitamente, ad una visita di controllo per saperne di più sull’obesità e su quanto si è a rischio di sconfinare in questa grave situazione.


La giornata è organizzata dall’Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica): presso un centinaio di centri che si interessano di nutrizione e dietetica sarà possibile sottoporsi a controlli e aver il personale medico a completa disposizione per questo tipo di controlli e per risolvere qualunque perpelssità sull'argomento (www.obesityday.org).

Durante questa giornata si rifletterà anche su come la crisi economica di portata mondiale aumenta l’incidenza di obesità: a causa delle minori risorse economiche si potrebbe pensare che l’obesità è in calo, mentre proprio la scarsa disponibilità economica spinge a ripiegare sull’acquisto di cibo scadente, di cattiva qualità che mina pesantemente la salute e la linea.
Basti pensare che persino in Italia, la patria della dieta Mediterranea,  anche le persone più anziane e/o i giovanissimi spesso per la cena ripiegano sull’aperitivo; sono moltissimi i locali che offrono buffet con libero servizio con un costo davvero interessante.

Un aperitivo a base di vino, però,  sfiora da solo le 200 Kcal e quelli serviti in un grande bicchiere possono anche superarle; 40/50 grammi di noccioline contengono almeno 300 Kcal; se il tutto è accompagnato da stuzzichini e patatine si può arrivare fino a 600-700 Kcal, ma in questo modo antiossidanti, nutrienti, vitamine, sali minerali e la giusta ripartizione fra carboidrati, grassi e proteine dove va a finire?
Ecco che il problema obesità può essere precipitato ancora di più dalla crisi economica ed è importante e giusto riflettere sulla bontà e sulla quantità di quello che si mette effettivamente in tavola.

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