Sanihelp.it – Sul The Cochrane Library è stata pubblicato un lavoro di revisione su articoli scientifici che trattavano il tema del momento più opportuno per praticare l’epidurale durante il travaglio.
L’epidurale consiste in un’iniezione di un anestetico locale nella spina dorsale per alleviare il dolore durante il travaglio.
Alcuni studi hanno evidenziato come l’epidurale può allungare il tempo del travaglio e può aumentare il rischio di dover ricorrere a un parto cesareo, per questo ci sono alcune correnti di pensiero che sostengono che l’epidurale va fatta nelle prime fasi del travaglio e altre nelle ultime.
Gli autori di questo studio hanno revisionato 9 studi sull’argomento: in alcuni l’epidurale veniva fatta prima che la donna raggiungesse i 4-5 cm di dilatazione, negli altri quando la dilatazione era superiore ai 4-5 cm.
I ricercatori hanno concluso che l’efficacia dell’epidurale e la probabilità che possa portare a taglio cesareo sono indipendenti dalla dilatazione della donna è che il momento migliore per somministrarla è quando la donna la richiede.
Alla luce di questo studio, quindi, l’epidurale dovrebbe essere fatta quando la donna non riesce più a sopportare il dolore del travaglio, indipendentemente dal fatto che si trovi in una fase precoce o più avanzata del travaglio stesso.