Sanihelp.it – Il farmaco bevacizumab in aggiunta alla terapia standard a base di radioterapia e temozolomide, in pazienti alla prima diagnosi di glioblastoma, migliora la sopravvivenza libera da progressione di malattia.
La scoperta si deve a uno studio di fase III che ha confrontato l’associazione del farmaco con radioterapia e temozoloide con il trattamento di radioterapia e temozolomide più placebo. Ne è emerso che il contributo di bevacizumab è importante nel prolungare il tempo libero da progressione di malattia dai pazienti colpiti da glioblastoma, una forma aggressiva di tumore cerebrale.
«Lo studio ha dimostrato che i pazienti affetti da glioblastoma, una forma particolarmente devastante e aggressiva di tumore per la quale non esistono molte opzioni terapeutiche, hanno vissuto significativamente più a lungo senza progressione di malattia quando bevacizumab è stato aggiunto alla radioterapia e alla chemioterapia a base di temozolomide», ha dichiarato Hal Barron, Chief Medical Officer e Head Global Product Development di Roche.