Sanihelp.it – La spalla, più propriamente detta cingolo scapolo omerale, è l’articolazione del corpo umano che possiede la più ampia escursione e mobilità. Ciò sottende sicuramente una serie di vantaggi, ma non solo. Infatti la spalla, proprio per queste sue caratteristiche, risulta essere più soggetta a usura e traumi di varia natura.
Gli atleti più a rischio di infortuni sono quelli che praticano uno sport dove è previsto il gesto del lancio oppure l’uso di un singolo arto, come ad esempio il baseball, il tennis, la pallavolo, il golf e lo squash.
Per approfondire l’argomento abbiamo chiesto aiuto ad un esperto del settore: Gianluca Spinelli, massofisioterapista e operatore certificato Pancafit© che opera da diversi anni nella zona di Milano e provincia.
Buongiorno Gianluca, quali sono i principali problemi che possono affliggere la spalla di chi pratica sport?
«I traumi che generalmente interessano il cingolo scapolo omerale, si possono racchiudere in due categorie: le infiammazioni della parte tendinea e le problematiche relative all’apparato osteo articolare. Soffermiamoci sulle prime, che sono anche le più diffuse. E che colpiscono sopratutto i tendini della cuffia dei rotatatori. Quest’ultima è così chiamata per la sua forma e per la sua funzione di rinforzo dell’articolazione scapolo omerale. Il tendine più soggetto a infiammazioni è sicuramente il savraspinato o sovraspinoso, che prende il nome dalla sua origine, posta sopra la spina della scapola. Data la sua localizzazione e il suo decorso (sotto l’acromion, dove lo spazio è molto limitato) è spesso vittima di schiacciamenti, derivanti dall’ampia escursione dell’articolazione in questione, che danno luogo fin da subito ad un dolore piuttosto acuto».
Si tratta di una infiammazione che può risolversi da sola?
«Tale problematica, se non curata tempestivamente, può dare luogo a lacerazioni parziali o totali del tendine con necessità di un conseguente intervento chirurgico per porre rimedio definitivamente. Per questo motivo, quando si avverte un dolore alla spalla, non bisogna mai trascurare il problema, ma recarsi subito da uno specialista (ortopedico o fisiatra) che saprà indicare la strada giusta da intraprendere, che nella maggior parte dei casi è conservativa e non chirurgica. Ciò significa che molto spesso è sufficiente un corretto protocollo riabilitativo per recuperare la normale articolarità senza doversi sottoporre a interventi».
Cosa è possibile fare per evitare di incorrere in infiammazioni tendinee a discapito della spalla? Esistono degli esercizi mirati?
«Per prevenire l'infiammazione il mio consiglio è quello di rinforzare i muscoli della cuffia dei rotatori. Utili e di facile esecuzione a tal proposito gli esercizi da effettuare con le bande elastiche a tensione costante (tipo Teraband). Ad esempio, con una delle estremità dell'elastico fissato ad una spalliera e l'altra stretta nella mano, effettuare intrarotazioni ed extrarotazioni del braccio piegato a 90 gradi, che deve essere adeso al busto. Questa è ovviamente solo una delle tante possibilità. Affidarsi ad un professionista qualificato vi preserverà dall'incorrere in spiacevoli inconvenienti derivanti da una scorretta esecuzione».