Sanihelp.it – Nelle persone che superano i sessant’anni di età, uno stile di vita sedentario potrebbe rivelarsi come un grave fattore di rischio per l’insorgenza di disabilità responsabili della limitazione o perdita di indipendenza nello svolgimento di attività basilari come mangiare, vestirsi, fare il bagno, camminare o alzarsi dal letto.
A segnalare il fatto, uno studio della Northwestern University compiuto su 2286 adulti ultrasessantenni e pubblicato ieri sulla rivista Journal of Physical Activity & Health.
Lo studio ha dimostrato come ogni ora al giorno spesa rimanendo seduti, raddoppi il rischio di incorrere in disabilità di varia natura: per esempio, tra due sessantacinquenni che rimangono sedute rispettivamente dodici e tredici ore al giorno, la seconda avrà il 50% di probabilità in più di sviluppare qualche tipo di invalidità.
«È la prima volta che viene dimostrato come un comportamento sedentario sia legato ad una maggior rischio di disabilità, indipendentemente dalla quantità di esercizio fisico moderato praticato – spiega Dorothy Dunlop, professoressa di Medicina presso la Northwestern University e autrice principale dello studio – Essere sedentari infatti non è semplicemente sinonimo di un’attività fisica inadeguata, ma significa trascorrere troppo tempo seduti davanti alla televisione o al computer».
Ecco allora i suggerimenti della dottoressa Dunlop per ridurre il più possibile i livelli quotidiani di sedentarietà:
– stare in piedi quando si parla al telefono o durante una riunione di lavoro;
– utilizzare le scale invece che l’ascensore;
– quando si va al supermercato o al centro commerciale, parcheggiare quanto più lontano possibile dall’ingresso;
– nell’alzarsi per prendere un bicchiere d'acqua, allungare il percorso camminando per la casa o l’ufficio;
– per svolgere commissioni in posti vicini, preferire una passeggiata a piedi invece che l’automobile.
Con questi piccoli accorgimenti che permettono di diminuire il tempo trascorso in poltrona, l’invecchiamento potrà risultare un processo meno limitante e decisamente più reattivo.