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Acquafit Cross: la nuova disciplina dell’estate

Fitness novità

Sanihelp.itMusica, divertimento, ritmo e coordinazione: sono questi gli elementi che fungono da comun denominatore per tutte le attività di acquafitness che nell’arco degli anni hanno conquistato milioni di persone, e che in diversi casi sono state ideate prendendo spunto da programmi di allenamento praticati a secco, adattati poi alle dinamiche del movimento in acqua.


Una storia questa che si ripete anche nel caso dell’Acquafit Cross poiché l’ideatrice di questa disciplina si è ispirata ancora una volta a due format di allenamento cosiddetti all’asciutto per dar vita alla tale novità: ci stiamo riferendo al cross training ed al cross fit, attività (quest’ultima in particolare) che in Italia stanno spopolando e che contano già milioni di adepti in ogni parte del mondo.

Ma torniamo ad immergerci nell’acqua: per capire meglio in che cosa consiste questa nuova disciplina e perché si differenzia dalle altre ci siamo rivolti direttamente a colei che l’ha brevettata, Biancamaria Cadè, laureata in scienze motorie, insegnante di acquafitness nonché figlia d’arte del settore poiché la mamma – Paola Gerali – che opera da più di trent’anni nel mondo delle piscine, è la Vice Presidente della scuola di formazione AcquaTime di Treviolo (BG), una tra le più serie e riconosciute nel campo dell’attività acquatica, nonché Responsabile di Beco Aquacollege Italy.

«Il mio programma prende spunto soprattutto dal cross fit, un tipo di allenamento terrestre che prevede esercizi eseguiti con una intensità quasi massimale ed il più possibile ad alta sinergia» spiega Biancamaria. «L’idea rivoluzionaria è quella di proporre sessioni di lavoro anche giornaliere ma brevi, ad alto impatto ed in totale assenza di routine». Non c’è dunque tempo di annoiarsi né il corpo si può abituare ai gesti che si ripetono durante le lezioni, due aspetti che a volte allontanano gli utenti e rendono vano l’allenamento perché lo stimolo è sempre uguale e non produce più nessun adattamento positivo.

Oltre ai classici benefici che regala il fitness in acqua  – ovvero un ritrovato senso di benessere e leggerezza diffuso, un miglioramento della circolazione linfatica e venosa grazie al costante massaggio che l’acqua effettua soprattutto sugli arti inferiori – questo innovativo format permetterebbe dunque di spingere al limite il proprio fisico, senza però mettere a rischio le articolazioni ed il cuore.

«Per raggiungere intensità di allenamento elevate è previsto l’utilizzo di svariati attrezzi acquatici, il più innovativo dei quali si chiama Shark Jumper» continua la trainer. «Si tratta di un tappeto elastico che risulta particolarmente efficace per il benessere degli arti inferiori ed il controllo posturale in acqua, e che conta anche la presenza di un manubrio, utile per mantenere l’equilibrio quando i balzi diventano molto alti, e in grado di far lavorare anche gli arti superiori, che vengono così coinvolti nello sforzo, a completare il lavoro di tonificazione eseguito durante una sessione».

Sono già diversi in Italia i centri certificati dove è possibile sperimentare l’Acquafit Cross: per citarne alcuni la palestra Events di Lissone (Monza Brianza) ,il centro Tursport di San Vito (Taranto), la palestra Gymnasium a Motta di Livenza (Treviso), la piscina Passeroni di Ostia (Roma).
Per ulteriori info: https://www.acquatime-education.com/
 


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