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Ora solare alle porte: tutti i disagi possibili

Sanihelp.it – Tra un paio di giorni, precisamente domenica 26 ottobre alle ore 3, torna in vigore l'ora solare: l'italiano sarà dunque costretto a mettere le lancette dell'orologio indietro di un'ora, con la conseguenza di poter riposare sessanta minuti in più durante il weekend. Probabilmente questa rappresenta l'unica notizia positiva del nuovo orario, che causerà un'epidemia di malinconia vedendo il sole tramontare sempre prima nell'arco della giornata, fino a salutare l'avvento dell'oscurità per metà pomeriggio durante il lungo e gelido inverno.


Sembra semplicemente una battuta ma l'arrivederci all'ora legale per fine marzo 2015, consuetudine ideata in Inghilterra nel 1916, adottata anche dal nostro paese nello stesso anno per favorire il risparmio energetico in tempo di guerra ed entrata infine nel suo regime definitivo nel 1996, causerà effettivamente una lunga serie di disagi per 12 milioni di persone in Italia. Secondo Michele Cucchi, psichiatra direttore sanitario del Centro Medico Sant'Agostino di Milano, alcune delle condizioni saranno insonnia, inappetenza, spossatezza, fatica nella concentrazione e disturbi dell'umore.

È mai possibile che una semplice ora in più o in meno possa comportare una tale differenza in termini di salute? Assolutamente sì secondo la cronobiologia, branca della biologia che studia i fenomeni periodici degli esseri umani e la loro capacità di adattamento ai ritmi solari e lunari. Già l'avvento dell'autunno determina per molti di noi lo sviluppo di una sindrome, conosciuta con l'acronimo di SAD (triste in inglese), ovvero Seasonal Affective Disorder, tradotto in italiano come disturbo affettivo stagionale: colpisce particolarmente categorie di persone più deboli, come bambini e anziani, e coloro i quali già soffrono di problemi depressivi. I principali sintomi sono: cambiamenti dell'umore, sonnolenza eccessiva, esagerato bisogno di carboidrati, difficoltà d'attenzione.

Tale condizione non sarebbe comunque legata semplicemente ad una sorta di meteoropatia, bensì alla variazione del metabolismo della melatonina, causato dalla minor quantità di luce che assimiliamo e che porta ad uno squilibrio del ciclo circadiano. Non è la prima volta che livelli anormali di melatonina vengono correlati alla comparsa di disturbi psichici: studi recenti, per esempio, hanno svelato livelli troppo elevati di questo ormone in individui affetti da disturbi maniacali che li porta a repentini sbalzi d'umore, mentre livelli troppo bassi sono associati appunto a depressione.

Qualcosa del tutto simile accade dunque quando viene reintrodotta l'ora solare. Una prova su tutte: l'incremento notevole della quantità di incidenti stradali durante il periodo in cui l'ora solare è in vigore, dovuto ad una incapacità di concentrazione che porta alle disattenzioni che provocano i sinistri. Quindi, soprattutto coloro i quali sono abituati ad andare a letto presto ed essere tendenzialmente più mattinieri, dovrebbero aspettarsi un'iniziale periodo di adattamento al nuovo orario, seguito da alcuni dei disturbi sopra elencati: alcuni rimedi per non incappare in tali problemi sono la risincronizzazione graduale dei ritmi circadiani, svolgere attività fisica per evitare sbalzi ormonali troppo repentini, mantenere un regime alimentare leggero ed esporsi il più possibile alla luce naturale.  

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