Sanihelp.it – Le statine rappresentano la classe di farmaci in assoluto più utilizzata per controllare il colesterolo alto: qualche anno fa la US Food and Drug Agency ha lanciato un avvertimento sul fatto che questi farmaci potrebbero influenzare negativamente la memoria, le capacità di attenzione e altre abilità cognitive.
Già nel 2013 l’American College of Cardiology e l’ American Heart Association Cholesterol Guideline avevano contestato tale monito e oggi uno studio pubblicato sulla rivista Journal of General Internal Medicine ritorna proprio su questo argomento.
Un team di ricercatori ha revisionato 25 studi clinici condotti su una larga fetta di popolazione che indagavano proprio gli effetti delle statine sulle abilità cognitive.
Dal minuzioso studio di revisione è emerso che l’uso delle statine non influenza le abilità cognitive di persone sane e neppure quelle dei malati di Alzheimer: secondo i ricercatori i casi che hanno portato l’FDA ad emanare l’avviso probabilmente sono stati dovuti a un iperdosaggio iniziale delle statine; in ogni caso i vantaggi prodotti dalla terapia con statine sono nettamente superiori ai dubbi che possono accompagnare il loro uso sulle abilità cognitive.