Sanihelp.it – Ciechi, impotenti e poco dotati. Se credete alle leggende metropolitane masturbarsi è una condanna senza appello.
Invece, oltre al fatto che tutte queste favole sono assolutamente prive di fondamento, sembra che masturbarsi possa persino essere un ottimo toccasana per prevenire il tumore alla prostata.
Alcuni scienziati australiani hanno dimostrato che la masturbazione frequente, soprattutto nei maschi di età compresa tra i 20 e i 30 anni, può diminuire la possibilità di sviluppare questa malattia che ogni anno uccide oltre mezzo milione di uomini.
L’eiaculazione frequente previene l’accumulo nella ghiandola prostatica di agenti cancerogeni. Come afferma Graham Giles, autore dello studio effettuato presso il Cancer Council Victoria di Melbourne «lo svuotamento dei dotti diminuisce i residui che di solito ristagnano al loro interno e che possono danneggiare le cellule che formano il rivestimento».
Gli uomini tra 20 e 30 anni che hanno riferito di avere eiaculazioni più di cinque volte a settimana avevano il 30% in meno di possibilità di sviluppare una forma aggressiva del male. Questo è il risultato di una ricerca condotta da Giles e dalla sua equipe su 1.079 pazienti affetti da cancro prostatico e 1.259 uomini sani.
Questi risultati contraddicono studi precedenti che dimostravano come una attività sessuale intensa con un numero di partner elevato aumentava il rischio di circa il 40%. Ma il dottor Giles sostiene che mentre «le ricerche precedenti si concentravano sui rapporti sessuali, il nostro studio si focalizza sulla masturbazione e la diversità dei risultati potrebbe essere dovuta alle infezioni indotte dalla attività sessuale, ma non dalla masturbazione».
I dubbi quindi restano, questo studio non dà una risposta definitiva. Ma di sicuro non c’è rischio di perdere la vista.