Sanihelp.it – Continuano le polemiche sulla distribuzione dei farmaci da banco.
Le dichiarazioni del presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli a favore della vendita dei medicinali nei supermarket, pubblicate oggi sul Sole 24 Ore, hanno suscitato un’immediata e dura reazione da parte della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.
«I supermercati vogliono vendere i farmaci da auto-medicazione, meglio se senza farmacista, nel loro esclusivo interesse e senza curarsi neppure per un attimo della salute di chi li acquista», ha commentato Giacomo Leopardi, presidente della Fofi.
Leopardi ha criticato anche la dichiarazione di Cobolli Gigli sul fatto che portare i farmaci da banco nella grande distribuzione allineerebbe l’Italia a paesi come Regno Unito, Spagna e Germania. «In realtà», ha detto, «in Spagna l’esclusiva di vendita di tutti i farmaci, compresi quelli senza ricetta, è riservata al farmacista in farmacia, e anche nel Regno Unito e in Germania i prodotti farmaceutici venduti fuori dalla farmacia sono elencati in una lista molto contenuta e soggetta a restrizioni varie».
«Gli affari sono una cosa, la salute un’altra», ha ribadito il presidente della Fofi, convinto che promuovere l’uso non necessario di farmaci sarebbe controproducente per la salute pubblica. Il farmaco, insomma, non è davvero una merce come un’altra.