Sanihelp.it – Esiste a livello ipotetico il rischio di contagio umano dell’epidemia di influenza aviaria. La dichiarazione è dell’Istituto superiore di sanità russo, che è intrervenuto nel dibattito sul giornale Kommersant in seguito alla diffusione della malattia nella regione di Novosibirsk, in Siberia (1500 i polli colpiti).
Riuscire a bloccare o ridurre i rischi di contagio in Asia è molto difficile», spiegano gli esperti secondo i quali «se il contagio se il contagio passasse tra uccelli e arrivasse a un migratore sarebbe devastante, perché potrebbe dare il via a una nuova influenza pandemica».
Il virus H5N1, meglio conosciuto come virus dei polli, avrebbe trovato infatti un nuovo potente veicolo di diffusione: le anatre. Secondo un gruppo di ricercatori americani, gli uccelli avrebbero sviluppato una capacità immunitaria alla malattia. Una forma di autotutela che permetterebbe all’influenza di nascondersi nel loro corpo e, successivamente, trasmettersi agli uomini. Eventualità che potrebbe portare a un’epidemia mondiale con milioni di morti.